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Appia Antica, tra natura e storia.

Verantwortlicher Autor: Antonio Tisi Roma, 17.03.2021, 13:27 Uhr
Presse-Ressort von: Antonio Tisi Bericht 4290x gelesen
Appia Antica - Roma
Appia Antica - Roma  Bild: Antonio Tisi

Roma [ENA] Un tuffo nella storia e nella natura. Tutto questo è possibile a Roma, raggiungendo la zona a sud est della capitale e precisamente il Parco Regionale dell'Appia Antica. Un immenso spazio verde che si sviluppa su 4.850 ettari. Un'area che si estende per 16 chilometri di cui fanno parte

l'Appia Antica, appunto per circa 16 chilometri, quindi la valle della Caffarella per oltre 200 ettari, l’area archeologica della via Latina, l’area archeologica degli Acquedotti, per altri circa 240 ettari, la tenuta di Tormarancia, con i suoi 220 ettari, la tenuta Farnesiana, che conta 180 ettari circa, e in direzione sud si estendono le aree del Divino Amore, Falcognana e Mugilla. Nella parte Nord, il Parco si affaccia al centro della città fino a piazza Numa Pompili e nei pressi delle Terme di Caracalla; a Ovest c'è la via Ardeatina e parte della ferrovia Roma-Napoli, a Est si apre alla via Tuscolana e alla via Appia Nuova fino a Frattocchie, mentre a Sud sempre alla via Ardeatina e pure alla via Falcognana.

Appio Claudio nel 312 avanti Cristo diede ordine di tracciare una nuova strada, dandogli il proprio nome. Le grandi pietre levigate e perfettamente combacianti, poggiate su uno strato di pietrisco che assicura tenuta e drenaggio, caratterizzavano la nuova strada, percorribile con ogni tempo e con ogni mezzo. Questa strada voleva collegare Roma con la Campania e poi fino a Brindisi in Puglia. Era una tecnica rivoluzionaria con la quale, la Repubblica e l’Impero potranno, poi, costruire la vastissima rete stradale del mondo romano.

La sua larghezza è di circa 4,10 metri, misura utile per la circolazione nei due sensi, che è affiancata da un duplice percorso pedonale e servita da pietre miliari, l’Appia chiamata pure Regina viarum, la Regina delle strade, è una trada quasi totalmente diritta. Numerose sono le installazioni funerarie, soprattutto nei primi chilometri, per rispetto della legge che vietava di seppellire i morti entro la cinta sacra del Pomerio: illustri famiglie e i loro monumenti, colombari di confraternite strutturate per una degna sepoltura dei propri affiliati; cimiteri subdiali o sotterranei propri di particolari comunità etniche o religiose. Una meravigliosa e incantata passeggiata tra storia millenaria e natura, nella parte sud est di Roma.

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